....................................... Benvenuti sul blog dei comuni dell’alto Volturno. - Il Blog raccontare e illustrare la storia, la vita e la natura di questi meravigliosi Paesi dell'alta valle del Volturno, dove nasce il fiume Volturno e dove tra la fine del settimo e l'inizio dell'ottavo secolo Paldo, Tato e Taso fondarono la Basilica di San Vincenzo al Volturno. Pizzone, Castel San Vincenzo, Rocchetta al Volturno e Scapoli sono i comuni confinanti con il Parco Nazionale Abruzzo - Molise - Lazio. A Pizzone è possibile visitare "il Centro Visita Orso Marsicano" a Castel San Vincenzo ", il Centro Visita Fauna Appenninica", a Rocchetta al Volturno il "Centro Visita Mainarde" e a Scapoli "Il Centro Visita Cultura Molisana". GRAZIE PER LA VISITA -

Montenero V.

Brevi cenni storici

Montenero Valcocchiara della provincia di Isernia confina a nord  con la regione Abruzzo , a sud con il comune di Cerro al Volturno, a ovest con il comune di Pizzone, a est con il comune di Rionero Sannitico e a sud est con Acquaviva d’Isernia. Il paese è situato a 900 metri s.l.m., ha  una superficie di 2189 ettari, di cui la maggior parte boschivo,  ed ha una popolazione di 600 abitanti. Le famiglie di questo paese per anni si sono dedicate quasi esclusivamente all’agricoltura, alla produzione dei formaggi, allo sfruttamento dei boschi e una particolare attenzione l’hanno dedicata all’allevamento del “cavallo Pentro”. Una vasta pianura “Il Pantano di Montenero Valcocchiara”  erbosa e ricca di acque naturali ha consentito è consente tutt’ora alla maggior parte delle famiglie di questo paese di continuare la tradizione dell’allevamento dei cavalli allo stato bravo. Molto rinomato è il caciocavallo di Montenero Valcocchiara , così come la carne di agnello e di manzo.

Il paese nasce intorno all’anno 1000, il suo nome originale era “Mala Cocchiara”. Erano due piccoli borghi situati uno vicino all’altro e per aumentare le difese dalle scorribande dei Saraceni, che imperversavano lungo tutto il tratto del Volturno fino ad arrivare in questo territorio, unirono i due villaggi e lo chiamarono Montenero Valcocchiara.

Come la maggior parte di tutti i comuni della valle del Volturno e dei paesi limitrofi anche Montenero Valcocchiara fu territorio dell’Abazia di San Vincenzo al Volturno. Nel 1030 la famiglia Borrello sottrasse questo paese all’Abazia e ne fece un proprio feudo. Alcune  tombe Sannitiche scoperte negli ultimi anni nelle vicinanze del Pantano e  più precisamente nella zona delle “Vallocchie”, testimoniano che questa è stata anche una terra dei Sanniti. La chiesa di Santa Maria di Loreto costruita intorno all’anno 1182 è veramente un capolavoro  e patrimonio dell’arte. Il suo campanile vistoso che si erge vicino alla chiesa e sulla parte superiore del Paese fa da cornice alle Mainarde che nei giorni dei mesi invernali rispecchiano e fanno brillare la luce del sole su tutto il tratto della catena.

Montenero Valcocchiara nel mese di novembre del 1943, durante la seconda guerra mondiale, fu occupata dai Tedeschi che con i collegamenti da  Monte Curvale e da Monte Marrone ne fecero un ponte di comunicazione tra Montecassino e l’alto Sangro. Durante tutto il periodo di occupazione la maggior parte degli abitanti del paese dovettero abbandonare le proprie case e rifugiarsi sulle montagne limitrofe per non essere deportate in Germania , altri abitanti trovarono rifugio nel territorio di Pescasseroli (AQ).

Appena dopo la seconda guerra mondiale molte famiglie cominciarono a emigrare in Francia, in America e nel Belgio e il paese ebbe una drastica riduzione degli abitanti. Basti pensare che nel 1970 Montenero Valcocchiara contava 833 abitanti , mentre oggi ne conta solo 600.

            

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